IL REGIME VEGETARIANO E’ PIU’ RICCO DI VITAMINE ?

IL REGIME VEGETARIANO E’ PIU’ RICCO DI VITAMINE ?

Fonte : Science et Avenir (2016)

Frutta, verdura, leguminose e cereali completi- alimenti base dei vegetariani- permettono di soddisfare ampiamente il fabbisogno di vitamine. Ad eccezione della vitamina B12, poco presente nei sotto prodotti animali e assente nel regno vegetale. Un’ apporto sotto forma di integratori alimentari (fiale o compresse) o alimenti arricchiti (succhi vegetali o cereali a colazione) è consigliato, soprattutto nelle donne incinte e che allattano, nei bambini e nelle persone anziane vegetariane, così come nei vegetariani . Stesso discorso per la vitamina D, soprattutto presente nel pesce grasso di mare (salmone, aringa, sardina). E’ una carenza da relativizzare : la parte più importante è soprattutto sintetizzata dalla pelle a contatto con il sole.

LE PROTEINE VEGETALI SONO EQUIVALENTI ALLE PROTEINE ANIMALI ?

Le proteine vegetali sono, contrariamente a quelle di origine animale, sprovviste, o poco fornite, di alcuni dei nove aminoacidi (triptofano, lesina, metionina, fenilalanina, treonina, valina, leucoma, isoleucina, istidina), pertanto è necessario fornirli all’organismo, in quanto questo non li produce. I cereali e la frutta secca oleaginosa non contengono lisina, tanto meno le leguminose gli aminoacidi  sulfurei. Ma la loro combinazione nel corso di un stesso pasto o durante il giorno consente di coprire il fabbisogno in proteine, stimato tra 0,83 e 2,2 g/kg/j per un’ adulto.

COSA PENSARE DELLA SOIA ?

Alimento camaleonte, il grano di soia è particolarmente ricco in proteine (38%) : può essere triturato, macinato, fermentato o inzuppato per creare diverse combinazioni come il tofu (pasta bianca ottenuta coagulando il latte di soia), il tempeh (blocco di grani di soia fermentati) o gli sdamami ( fave di soia verdi cotte a vapore). Attenzione ! Da non confondere con “i germogli di soia” molto diffusi nei nostri piatti, i quali sono dei germogli di fagiolo mungo, poco ricchi di proteine. Le proteine di soia contengono naturalmente gli isoflavoni (fitoestrogeni), la cui struttura chimica è simile a quella dei estrogeni. Partendo dalla constatazione che il cancro del seno è meno frequente in Estremo Oriente dove il consumo di soia è importante, alcune ricerche hanno provato ad evidenziare un eventuale ruolo protettore di questi ormoni naturali. Ma queste ricerche, eseguite in maggior parte nei paesi occidentali dove il consumo di soia è 100 volte inferiore, non sono stati convincenti. Infine, dati scientifici - ottenuti su modelli animali- dimostrano che i fitoestrogeni hanno un’incidenza negativa sulla fertilità. L’Anses (Agenzia Nazionale della sicurezza sanitaria dell’alimentazione) raccomanda alle donne incinte o che allattano di limitare l’apporto di isoflavoni e sconsiglia il consumo di latte per l’infanzia o alimenti a base di soia nel nascituro e nei bambini in tenera età.

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d3

D3 Complex è un’ associazione di vit. D naturale di origine animale (D3) e di olio d’oliva bio varietà Belice, molto ricca di vit.E naturale (alfa tocoferolo) e squalene, stimolante del sistema immunitario. Questa associazione facilita l’assorbimento della vitamina D.

L’insufficienza di vit.D genera osteoporosi, sarcopenia, riduzione del rendimento muscolare e della propriocettività, alterazione delle funzione cognitive e aumento del rischio di cadute (anziani).

La vit. D3 consente di avviare, a livello genetico, la produzione di sostanze anti-microbiotiche. E’ stato scritto che possiede delle proprietà analoghe a quelle di un “antibiotico naturale”.

I casi di carenza di vit.D sono estremamente frequenti in tutte le fasce d’étà ma sopratutto dopo i 65 anni e prima dei 12 anni.

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