GLUCOSAMINA

GLUCOSAMINA

La glucosamina (o sulfito o ancora cloridrato di glucosamina) è un amminoacido, prodotto dall’organismo a partire dal glucosio e dalla glutamina. Questa sostanza, nella sua forma di sulfita consente di mantenere in buona salute la cartilagine articolare.

Esaminiamo, per esempio, l’articolazione del ginocchio;

articolazione

L’articolazione è chiusa da una membrana di color roseo e liscia che secreta il liquido sinoviale (o sinovia) nel quale è immersa la cartilagine. La cartilagine ricopre l’estremità delle ossa articolate, là dove le superfici entrano in contatto.

Affinché un’articolazione possa compiere il suo compito, che è di consentire un movimento senza frizioni ma anche di assorbire gli urti, deve imperativamente disporre di questi due elementi  : liquido sinoviale e cartilagine.

La cartilagine è composta principalmente da 4 elementi importanti :

  1. Il collagene che costituisce la sua struttura
  2. I condrociti : cellule che producono i glicosaminoglicani e l’acido ialuronico
  3. L’acido ialuronico che è il supporto dei glicosaminoglicani
  4. I glicosaminoglicani che sono delle spugne, trappole d’ acqua

schema

Sfortunatamente, nell’artrosi, almeno uno di questi quattro elementi è troppo alterato per consentire un buon funzionamento della cartilagine.

schema2

La glucosamina è una delle componenti naturali del liquido sinoviale che bagna le vostre articolazioni. E’ il costituente principale della matrice della cartilagine.

E’ composta chimicamente da uno zucchero semplice (ose) che è l’ammina  ( c’è la sostituzione dell’idrossido di carbone  C2 con NH2 per i ricercatori chimici).

Sin-oviale significa in greco « come l’uovo », perché il liquido sinoviale assomiglia all’albume dell’uovo fresco per la sua viscosità, trasparenza e colore leggermente giallastro.

Quando vi muovete, il liquido sinoviale, e la glucosamina che contiene,  penetra la vostra cartilagine e consente la produzione di glicosaminoglicani.

I glicosaminoglicani sono delle molecole essenziali nella biologia delle cellule della cartilagine. Svolgono il ruolo seguente : «  intrappolano » come delle spugne il liquido sinoviale nell’articolazione. Più la cartilagine è in grado di trattenere l’acqua, maggiore è l’idratazione, acquisendo in questo modo maggiore flessibilità ed elasticità.

Sfortunatamente, la percentuale di glucosamina nel liquido sinoviale diminuisce con l’età. Per questo motivo, la cartilagine può indurirsi, screpolarsi e provocare dolore.

La cartilagine è una sostanza vivente, formata da cellule che si rinnovano. Ma la sua particolarità è che non è irrorata dai vasi sanguigni.

Sono le sostanze nutritive che si trovano nel liquido sinoviale che nutrono le cellule della vostra cartilagine, in particolare la glucosamina.

 

La cartilagine è leggermente molla e spugnosa : ogni volta che muovete le vostre articolazioni o che la cartilagine viene compressa, un po’ di liquido sinoviale entra e fuoriesce dalla vostra cartilagine e alimenta le cellule. Quando rimanete immobili, il vostro liquido sinoviale diventa gelatinoso. Ma quando vi muovete, diventa liquido e, in particolare, la sua quantità aumenta.

Per questo motivo, è molto importante che le persone che presentano dei segni di artrosi (distruzione dolorosa della cartilagine) pratichino un’attività fisica, riscaldandosi con cura. E’ normale che le persone che soffrono di artrosi sentono i loro dolori diminuire quando si muovono.

La glucosamina è, quindi, una sostanza che si trova in modo naturale nel liquido sinoviale.

Consente di diminuire i dolori articolari, ridare elasticità e motricità alle articolazioni.

Secondo una ricerca svolta nel  2007 negli Stati Uniti, la glucosamina è l’integratore alimentare naturale più diffuso, dopo gli omega-3 (estratti d’olio di pesce). Quasi il 20 % delle persone che prendono degli integratori, prendono la glucosamina.

Le ricerche dimostrano che nella maggioranza dei pazienti che soffrono di dolori da moderati a importanti, l’assunzione di  glucosamina sola o associata ad un’altra sostanza naturale, la condroitina, ha diminuito in modo significativo i sintomi dell’artrosi.

In alcuni casi, consente di evitare o ritardare la data dell’intervento chirurgico della protesi. Infine, viene utilizzata per accelerare la guarigione negli atleti infortunati alle articolazioni  (sopratutto al ginocchio).

Inoltre, delle ricerche cliniche hanno dimostrato che :

la glucosamina consentirebbe anche  di frenare la progressione dell’artrosi ;

Secondo una ricerca pubblicata in «  Nature Communications » nell’aprile 2014, la glucosamina riproduce gli effetti di un regime povero in glucidi ed allungherebbe la speranza di vita del  10 % nel topo. Questa notizia ha suscitato l’entusiasmo della rivista on line «  La Nutrition.fr «  che ha scritto  « La glucosamina, nuova fonte di gioventù ? » :
« Vivere più a lungo grazie ad un integratore alimentare accessibile a tutti è forse possibile grazie alla glucosamina ! Dei ricercatori svizzeri e tedeschi pubblicano in «  Nature Communications » i risultati promettenti che hanno ottenuto con questa molecola su dei vermi Caenorhabditis elegans e dei topi maturi. »

Infine, la glucosamina è considerata dalle autorità sanitarie come un prodotto senza pericolo ed, in particolare senza controindicazioni per i diabetici ( vedi le ricerche), contrariamente a quanto affermato per un certo periodo.

schema3

 Posologia :  La glucosamina esiste sotto varie forme. In generale, si consiglia di  prendere 1,5 g di glucosamina al giorno e durante i pasti per lottare contro un’artrosi leggera o moderata. In ogni caso, la cura deve essere seguita per un mese, un mese e mezzo prima di sentirne gli effetti.

La glucosamina in commercio è sintetizzata in laboratorio a partire dalla chitina estratta dalla corazza dei crostacei (gambero, scampo, granchio, astice). In genere, si presenta sotto forma di  sulfito di glucosamina, ma lo troviamo ugualmente sotto forma di cloridrato di glucosamina. Ad oggi, la maggior parte delle ricerche è stata condotta con del sulfito di glucosamina, e quelle che hanno impiegato il cloridrato non hanno portato risultati decisivi in merito ai sintomi dell’artrosi.

 Dr.Ph. lagarde

PUBBLICITÀ

glucosamina-160x125

QUAL’E’ IL RUOLO DEI SUOI COSTITUENTI:
- combatte l'artrosi
- allevia il dolore
- frena l'assottigliamento della cartilagina nelle articolazioni ed in particolare nel ginocchio e nell'anca e contribuisce a mantenere la cartilagine sana
- funge da lubrificante nelle giunture rendendo le articolazioni più agili
- non ha effetti collateriali al contrario di molti antinfiammatori o antidolorifici

La glucosamina viene estratta dalla corazza di alcuni crostacei, per la precisione da gamberi e granchi.

images

 

 

 

 

Fonti:

Documentazione e ricerche scientifiche

Storico della glucosamina

Nel 1969, medici tedeschi  riferivano, per la prima volta, dell’utilizzo clinico della glucosamina per curare i pazienti che soffrono d’artrosi. La sostanza terapeutica era iniettata direttamente nelle articolazioni affette  o somministrata per via endovenosa o intramuscolare. Alla fine degli anni 1970, una ditta italiana (Rotta Research Laboratorium) ha prodotto delle compresse di sulfito di glucosamina, che facilitava la somministrazione di questa sostanza.

Ricerche sulla glucosamina e pubblicazioni internazionali

La maggioranza delle ricerche riguarda l’artrosi del ginocchio, qualcuna l’artrosi delle anche.

 Artrosi. La glucosamina è stata oggetto di meta analisi e sintesi con la seguente conclusione sulla sua efficacia nell’alleviare i sintomi dell’artrosi da leggera a moderata. Alcuni autori hanno sottolineato che le ricerche  svolte sul prodotto commercializzato con prescrizione medica in Europa (DONA®, Rottapharm-Maddaus) hanno fornito risultati superiori a quelle sugli integratori proposti in vendita libera.

Controversia. Una metanalisi fatta dal prestigioso British Medical Journal (BMJ) nel settembre 2010 ha fatto notizia. I ricercatori, che hanno analizzato i risultati di 10 ricerche cliniche  (3 803 pazienti in totale), sono giunti alla conclusione che nè la glucosamina nè la condroitina hanno alcun effetto benefico sui sintomi dell’artrosi dell’anca e del ginocchio. Molti ricercatori hanno criticato i metodi di analisi e di selezione degli studi da parte degli autori.

Secondo il Dr Paul Lépine, medico generico nel Québec, questa metanalisi presenta numerose pecche che la rendono criticabile : « Gli autori hanno escluso 46 delle 56 ricerche svolte. Hanno evidenziato i mezzi per la riduzione della percezione del dolore in generale, piuttosto che la percezione del dolore nell’articolazione affetta e del dolore durante la deambulazione, che sono tipici dell’artrosi. Hanno mischiato tutte le forme di  glucosamina, anche se molti concordano che il sulfito di  glucosamina è più efficace. Hanno tenuto in considerazione le ricerche sull’artrosi dell’anca, che sono essenzialmente negative. Hanno considerato come misura d’efficacia la misura della distanza articolare tra 2 ossa, una misura che  cambia solo a lungo termine, ma hanno anche incluso ricerche di durata  di 4 settimane. Ed hanno dedotto che non si deve più consigliare la glucosamina e la condroitina ai pazienti, anche ammettendo la completa sicurezza di questi integratori. E’ difficile non essere molto critici con questa analisi. »

Tra le ricerche poco concludenti, c’è quella del GAIT (2006, vedi riquadro qui sotto), così come una ricerca su dei pazienti sofferenti dell’artrosi dell’anca (2008). Tuttavia, la maggior parte delle ricerche dimostrano che il sulfito di glucosamina riduce i sintomi dell’artrosi da leggera a moderata ( dolore, mobilità ridotta), senza portare gli effetti indesiderabili degli antinfiammatori non steroidei (AINS).

E’ da notare, ugualmente, che malgrado ricerche poco concludenti, le più recenti raccomandazioni dell’Osteoarthritis Research Society International (OARSI), pubblicate in aprile 2010, inseriscono sempre la glucosamina nei trattamenti che possono giovare ai pazienti affetti da artrosi al ginocchio o all’anca.

 

La ricerca GAIT (Glucosamine/Chondroitin Arthritis Intervention Trial), finanziata dal National Institutes of Health degli Stati Uniti e pubblicata nel febbraio 2006, ha fornito risultati poco convincenti dopo 24 settimane di trattamento. Alcuni ricercatori hanno considerato gli esiti di questo studio in prospettiva, sottolineando l’importanza dell’effetto placebo e la prestazione di poco superiore al célécoxib (Celebrex, il più popolare degli antinfiammatori non steroidei con ricetta medica). Vedi la nostra nuova Glucosamina : una ricerca non fa fede per saperne di più in merito.

Nell’agosto 2010, altri risultati della ricerca GAIT sono stati pubblicati. I ricercatori hanno continuato a confrontare gli effetti di 4 trattamenti diversi di un  placebo su 662 soggetti affetti di artrosi al ginocchio : glucosamina (1 500 mg/giorno), condroitina (1 200 mg/giorno), una miscela di 2 sostanze (con lo stesso dosaggio) e célécoxib (Celebrex 200 mg/giorno). Confrontati con il placebo, nessuno dei trattamenti ha ottenuto un effetto statisticamente o clinicamente significativo per quanto riguarda il dolore e la mobilità dell’articolazione. Jean-Yves Dionne, farmacista, spiega perché i risultati possono essere sbagliati : « Quando si analizza il grafico che riassume l’evoluzione dell’effetto dei diversi trattamenti in questa ricerca, si vede molto bene che a partire dalla 12esima settimana, il miglioramento subisce uno stallo. E’ quello che succede spesso nel corso di una ricerca di lunga durata su un sintomo come il dolore. Qualora un paziente non tragga beneficio dopo una dozzina di settimane, dubiterà di far parte di un gruppo placebo ed inizierà ad utilizzare altri prodotti per curarsi. Questo falsa i risultati del gruppo placebo e tutti i trattamenti sottoposti al test producono gli stessi risultati. »

 Rallentare lo sviluppo dell’artrosi. I risultati di 2 ricerche cliniche a lungo termine (di 3 anni ciascuna per un totale di  414 soggetti) indicano che l’azione del sulfito di glucosamina, oltre agli effetti sui sintomi, può contribuire a frenare l’evoluzione della malattia. E’ un vantaggio notevole sui AINS, i quali producono una accelerazione nella progressione dell’artrosi. Inoltre, il decorso dei soggetti di queste due ricerche durante 8 anni indica che questo trattamento, anche dopo 3 anni dall’interruzione, può ritardare o evitare l’intervento chirurgico di protesi al ginocchio.

Varie

In diversi studi recenti, l’assunzione di glucosamina si è rivelata utile per :

Ridurre il dolore e migliorare la mobilità delle persone che soffrono di ferite alla cartilagine (2 000 mg chlorhydrate durante 12 settimane).

Accelerare la guarigione negli atleti infortunati al ginocchio (1 500 mg di cloridrato durante 4 settimane).

Ridurre il dolore nel paziente affetto da artrite reumatoide (1 500 mg di cloridrato durante 12 settimane).

Infine, la glucosamina non sarebbe efficace per allievare l’artrosi lombare, come lo dimostra una ricerca svolta, e poco convincente, in Norvegia e  pubblicata nel 2010.

 

I commenti sono chiusi